Ormai è cosa nota che il Governo greco sia molto sotto pressione a causa della grossa crisi finanziaria che tuttora versa sullo Stato Ellenico; i debiti contratti con le banche sono enormi e difficili da coprire, il fallimento si è evitato solo grazie ai grossi prestiti finanziari ottenuti.
Visto il grosso giro finanziario che ruota attorno al mondo del gioco d’azzardo, le istituzioni stanno valutando di poter riprendere le redini della situazione e risollevarsi dalla crisi finanziaria facendo leva proprio su questo settore che viene visto come una eterna miniera d’oro.
Il governo ha già inviato in passato un nuovo decreto sul gioco d’azzardo online alla Commissione Europea nel tentativo di recuperare forti somme di denaro utili a risanare il vastissimo debito statale, e adesso tenta la strada della vendita dei Casinò al fine di privatizzarli. Ma la svendita non si limiterà alle sale da gioco, la privatizzazione riguarderà anche Lotteria Nazionale, Poste, una miniera, ippodromi, azioni bancarie, strade, raffinerie, un aeroporto e tanto altro.
Una vera e propria manovra che riguarda sia i numerosi Enti pubblici che le Case da gioco nazionali è quanto l’Esecutivo, di cui a capo il Primo Ministro Giorgios Papandreou, avrebbe intenzione di attuare per portare nelle casse dello Stato circa 50 miliardi di euro entro il 2015 stando alle prime stime.